E se l'estremante in ascissa coincide con il punto b dell'intervallo [a,b]?
Non ho capito bene cosa succede se il punto massimo assoluto della funzione si trova sulla stessa ascissa del punto che chiude l'intervallo aperto a, b. Cioè, mi sto chiedendo se in quel caso IL PUNTO f(xmax) SIA DERIVABILE E FACCIA O, e non sia un punto angoloso o comunque non di derivata 0.
Non sono sicuro di avere capito bene i punti angolosi o comunque derivabili, più che altro.
In questo caso a me pare che le tre condizioni di Rolle siano rispettate, ma in questo caso non vedo nessuna derivata uguale a 0.
Ricordo le condizioni: 1. la funzione continua 2. la funzione derivabile nell intervallo a, b aperto, cioè a e b non necessariamente 3. f(Xa) uguale f(Xb).
PREMESSA: a me pare che la dimostrazione di ROLLE segua la stessa logica di FERMAT sui punti stazionari, poi si capisce perchè lo dico.
ALLORA, RIMANIAMO NELL'ESEMPIO IN CUI LA FUNZIONE SALGA: Ammettiamo che il punto di ascissa max assoluto, in corrispondenza del quale avremo f (Xmax), coincida con Xb. In questo punto di max, la funzione da questo preciso in poi, precipita in una retta verticale per riallinearsi con f(Xa). Salgo fino al punto massimo in corrispondenza di ascissa Xb, e poi, dato che per ipotesi 3 f(xb) deve essere uguale ad f(Xa), la funzione ritorna in verticale fino al valore di ordinata f(Xa).
Quindi le ipotesi di ROLLE sono rispettate: la funzione non è derivabile in a, b ma lo è in tutto l'intervallo aperto in a,b.
La f(Xb) si riallinea "all'ultimo momento" con fXb), e alla fine f(Xa) uguale f(Xb).
Ma in questo caso, se appunto la funzione raggiunge il max in corrispondenza di Xb e poi precipita in verticale per riallinearsi con f(Xa) MI CHIEDO SE LA DERIVATA SIA UGUALE A O (e se ci sia una derivata, forse siamo pure in presenza di un punto angolare?)
Preciso che in qualsiasi intervallo infinitesimale prima della f(Xmax), diciamo "un punto appena prima" che chiamerei "massimo relativo", la derivata mi pare positiva.
IN ESTREMA SINTESI: IL PUNTO ESTREMANTE ASSOLUTO IN QUESTO CASO E' DERIVABILE E FA ZERO??? O QUELLO APPENA PRIMA, ESTREMANTE LOCALE, FA ZERO?
Non sono sicuro di avere capito bene i punti angolosi o comunque derivabili, più che altro.
In questo caso a me pare che le tre condizioni di Rolle siano rispettate, ma in questo caso non vedo nessuna derivata uguale a 0.
Ricordo le condizioni: 1. la funzione continua 2. la funzione derivabile nell intervallo a, b aperto, cioè a e b non necessariamente 3. f(Xa) uguale f(Xb).
PREMESSA: a me pare che la dimostrazione di ROLLE segua la stessa logica di FERMAT sui punti stazionari, poi si capisce perchè lo dico.
ALLORA, RIMANIAMO NELL'ESEMPIO IN CUI LA FUNZIONE SALGA: Ammettiamo che il punto di ascissa max assoluto, in corrispondenza del quale avremo f (Xmax), coincida con Xb. In questo punto di max, la funzione da questo preciso in poi, precipita in una retta verticale per riallinearsi con f(Xa). Salgo fino al punto massimo in corrispondenza di ascissa Xb, e poi, dato che per ipotesi 3 f(xb) deve essere uguale ad f(Xa), la funzione ritorna in verticale fino al valore di ordinata f(Xa).
Quindi le ipotesi di ROLLE sono rispettate: la funzione non è derivabile in a, b ma lo è in tutto l'intervallo aperto in a,b.
La f(Xb) si riallinea "all'ultimo momento" con fXb), e alla fine f(Xa) uguale f(Xb).
Ma in questo caso, se appunto la funzione raggiunge il max in corrispondenza di Xb e poi precipita in verticale per riallinearsi con f(Xa) MI CHIEDO SE LA DERIVATA SIA UGUALE A O (e se ci sia una derivata, forse siamo pure in presenza di un punto angolare?)
Preciso che in qualsiasi intervallo infinitesimale prima della f(Xmax), diciamo "un punto appena prima" che chiamerei "massimo relativo", la derivata mi pare positiva.
IN ESTREMA SINTESI: IL PUNTO ESTREMANTE ASSOLUTO IN QUESTO CASO E' DERIVABILE E FA ZERO??? O QUELLO APPENA PRIMA, ESTREMANTE LOCALE, FA ZERO?