Supponendo che il grado massimo di sviluppo che interessa sia ad esempio n=4 si procede semplicemente ignorando i calcoli delle potenze dei binomi che portano a gradi della x superiori a 4... ad esempio considerando il termine relativo al cubo del binomio:
\[\frac{1}{6}{(x - \frac{2}{3}{x^2})^3} = \frac{1}{6}[{x^3} + 3{(x)^2}( - \frac{2}{3}{x^2}) + 3(x){( - \frac{2}{3}{x^2})^2} + {( - \frac{2}{3}{x^2})^3}] = \frac{1}{6}[{x^3} + 3{(x)^2}( - \frac{2}{3}{x^2})......]\]
in pratica mentre faccio i conti del cubo del binomio tralascio mentalmente quelli che porterebbero ad avere x di grado superiore a 4 e quindi ottengo...
\[\frac{1}{6}[{x^3} + 3{(x)^2}( - \frac{2}{3}{x^2})......] = \frac{1}{6}[{x^3} - 2{x^4}] = \frac{1}{6}{x^3} - \frac{1}{3}{x^4}\]
stesso discorso per i calcoli relativi alla quarta potenza del binomio... ecc...
non ci sono quindi altri metodi più veloci.
Lo sviluppo di Taylor si può fare nell'intorno di qualsiasi punto al finito dove la funzione è derivabile n volte. Quindi si può applicare anche a limiti per x tendente ad un valore finito diverso da zero.
Quando si fa lo sviluppo nell'intorno di zero si parla di polinomio di Mc. Lauren (=Taylor nel punto zero).
E' ovvio che si preferisce sviluppare nell'intorno di zero perché i calcoli degli sviluppi sono più semplici (molti termini si annullano) e quindi, nel caso di limiti per x non tendente a zero, si potrebbe fare prima un cambio di variabile per ottenere una nuova variabile che tende a zero, rispetto alla quale fare poi gli sviluppi di Mc. Lauren nell'intorno di zero.
Ciao
