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Dimostrazione dell'Ultimo teorema di Fermat (con matematica del XVII sec. )

MessaggioInviato: 10/09/2012, 10:46
da ernesto
Ho elaborato una dimostrazione dell'Ultimo teorema di Fermat, ora detto teorema di Fermat Wiles, che rispecchia le caratteristiche della dimostrazione che Fermat asseriva di avere e mai rivelata. Detta dimostrazione può essere trovata su YouTube o sul presente Sito all'indirizzo:

http://www.easymath.it/vdoc_ultimo_teorema_di_fermat.html

l'ho elaborata basandomi su:
1) L'equazione di Fermat ha natura pitagorica, nasce come applicazione del Teorema di Pitagora
2) Nell'ambito dei numeri interi solo le potenze ad esponente pari rappresentano l'area di un quadrato (es: se la misura del lato è 8 =2^3
l'area del quadrato vale 64 = 2^6 )
3) Due particolari proprietà delle Terne Pitagoriche

Desidero avere un scambio di opinioni circa la sua validità.

Cordiali saluti
Ernesto

Re: Dimostrazione dell'Ultimo teorema di Fermat (con matematica del XVII sec. )

MessaggioInviato: 15/09/2012, 1:09
da gnna92
Ciao io penso che Fermat abbia più semplicemente pensato così:
chiamando x,y,z la terna: x^n+y^n=z^n quindi vuol dire che (x^n+y^n)/z^n=1. Nel caso n sia uguale a 2 possiamo esplicitare l'equazione scrivendo
(x*x+y*y)/(z*z)=1 fatto ciò moltiplichiamo per un numero frazionario in modo da ottenere nuovamente al numeratore un componente della terna e al denominatore gli altri due componenti, in questo caso moltiplichiamo per (z/(x*y)) quindi il risultato ottenuto è x/(z*y)+y/(z*x)=z/(x*y). Provando con esponenti maggiori di 2 si nota che la simiglianza delle frazioni non si mantiene, ossia le prime due hanno la stessa "struttura" mentre in quella alla destra tutti i componenti hanno esponente (n-1) (per esempio con n=3 : x/(z*y^2)+y/(z*x^2)=z^2/(x^2*y^2) se invece riuscivamo ad ottenere z/(x*y^2) o z/(x^2*y) esisteva un numero intero z tale da soddisfare la terna anche con n=3), ciò comporta l'impossibilità di avere un numero intero per z.

Re: Dimostrazione dell'Ultimo teorema di Fermat (con matematica del XVII sec. )

MessaggioInviato: 15/09/2012, 7:14
da ernesto
Mi dispiace dirtelo, ma la tua non è una dimostrazione. Stai "pestando acqua nel mortaio !!!" non fai altro che riscrivere in altra forma l'equazione di Fermat ,infatti se moltiplichi ogni termine dell'equazioni, che tu ottieni col tuo metodo , per il m.c.m. dei denominatori
riottieni l'equazione di partenza!! dove sta la dimostrazione???
Ciao