Ciao,
da quanto hai scritto, e da quel poco che si riesce a capire, direi che che hai effettivamente una gran confusione su queste cose!!...
Vediamo dunque di fare un po di chiarezza in attesa dei futuri video-tutorials che chiariscano in modo definitivo ogni questione...
Dunque per quanto riguarda le funzioni goniometriche "madri" :
sen(x) e cos(x) dominio tutto R
tg(x) dominio R - (pi/2 + k pi)
cotg(x) dominio R - (k pi)
* pi = pigreco
Le funzioni goniometriche inverse sono ottenute mediante procedimento di inversione su un dominio ristretto a causa del fatto che le funzioni goniometriche madri non sono biettive nel loro dominio naturale; per invertire una funzione deve essere biettiva almeno su una parte di dominio!!
Occorre prima di tutto capire bene il procedimento di inversione di una funzione goniometrica madre; facciamo l'esempio dell'inversione della funzione seno: per invertire la funzione y=sen(x) in x=arcsen(y) occorre considerare il sen(x) su un dominio ristretto all'intervallo dove la funzione è biettiva e per convenzione si sceglie l'intervallo x € [-pi/2, pi/2] (vedi il grafico del seno che in quell'intervallo è biettivo!).
Dopo aver quindi invertito la funzione nell'intervallo corretto, dando quindi senso alla funzione x=arcsen(y)= l'arco o angolo il cui seno è y,
"ribattezzando" poi le variabili x e y si da vita alla "nuova" funzione y=arcsen(x) dove y è l'arco o angolo il cui seno è x ...
... questo significa quindi che qualunque cosa sia l'argomento x, esso rappresentando valori di seno, cioè nella nuova formulazione y=arcsen(x), tali valori di x devono stare tra -1 e 1 e quindi x € [-1,1] sarà il dominio della funzione y=arcsen(x); questo vuol dire che la funzione y=arcsen(x) può "mangiare" sulla x solo numeri tra -1 e 1 e fornire in uscita sulla y valori di angolo/arco il cui seno è x e quindi, per le limitazioni prima imposte nel procedimento di inversione, potrà dare in uscita valori sulla y solo come angoli nell'intervallo tra -pi/2 e pi/2 !!
Una volta capito bene tutto questo, calcolare il dominio di una funzione composta con y=arcsen(x) è semplicissimo; prendiamo ad esempio la funzione: \[y = arcsen(x - 2)\] l'argomento (x-2) rappresentando per quanto su detto valori di seno e potendo arcsen() "mangiare" nel suo argomento solo numeri tra -1 e 1 occorre porre subito la condizione sull'argomento: \[ - 1 \le x - 2 \le 1\] da cui \[1 \le x \le 3\] e questo sarà il dominio della funzione !!
Nel caso del tuo esempio \[y = arcsen({e^{2x}})\] sarà \[ - 1 \le {e^{2x}} \le 1\] dove \[ - 1 \le {e^{2x}}\] è sempre vera essendo l'esponenziale sempre positivo mentre invece \[{e^{2x}} \le 1\] è verificata per \[x \le 0\] che sarà quindi il dominio della tua funzione.
Per le altre funzioni goniometriche si procede in modo analogo ricordando bene il procedimento di inversione che porta alle rispettive definizioni nei rispettivi domini di invertibilità.
Per lo studio del segno occorre tenere sempre in mente cosa fornisce in uscita la y dove y=arcsen(x) e quindi i valori di y (angoli il cui seno è x) saranno sempre tra -pi/x e pi/2 per motivi su detti; quindi per trovare le zone di segno, poichè i valori positivi di y sono tra 0 e pi/2 mentre quelli negativi sono tra -pi/2 e zero, occorre "pilotare" l'argomento x con i valori giusti della x per far si che in uscita la y sia positiva o negativa; pertanto per avere y positive (cioè tra 0 e pi/2) occorre "dire" alla x di assumere valori di seno (la x sono valori di seno!) che corrispondano a quegli angoli tra 0 e pi/2, e questo vuol dire che la x deve stare tra 0 e 1, cioè i valori di seno che corrispondono agli angoli tra 0 e pi/2; dunque per $0 < x < 1$ abbiamo le y positive e per $- 1 < x < 0$ avremmo le y negative.
Nel tuo caso basta imporre queste condizioni sull'argomento di $arcsen({e^{2x}})$ e cioè su ${e^{2x}}$ e quindi si avrà $0 < {e^{2x}} \le 1$ per la positività della funzione e $ - 1 \le {e^{2x}} < 0$ per la negatività della funzione, da cui troverai gli intervalli delle x corrispondenti...
Ciao
